Cani e gatti randagi feriti per strada: cosa dice la legge

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Animali feriti in strada: secondo il codice della strada è obbligatorio soccorrerli avvicinandoli o segnalando l’emergenza alle autorità

In prossimità delle feste natalizie e dei consueti botti di capodanno, è possibile imbattersi in gatti e cani randagi che impauriti attraversano la strada di corsa, rintronati dallo scoppio di qualche petardo, proprio mentre stiamo transtiando con la nostra auto. Ogni anno, durante questo periodo, gli incidenti che coinvolgono i randagi sono numerosissimi. Secondo una legge del 2010, per la cui entrata in vigore si è battuta la LAV, fuggire dopo aver investito un randagio, senza prestare aiuto, si configura come omissione di soccorso, un reato punibile con la reclusione se ad essere investito è un uomo, ma che sarà sanzionato con multe fino a 1600 euro se la vittima è un animale.

La legge si applica anche nel caso in cui voi non siate coinvolti in prima persona nell’incidente, ma siate soltanto di passaggio e abbiate assistito al sinistro. Secondo il codice della strada, anche in questo caso avete il diritto/dovere di scendere dal mezzo o di chiamare immediatamente il pronto soccorso veterinario o, nell’eventualità non abbiate i numeri utili a portata di mano, i vigili urbani. L’animale randagio portato al centro veterinario avrà a sua volta diritto a cure mediche allo stesso modo di un animale d’affezione di proprietà del privato cittadino, in caso contrario potrebbero configurarsi gli estremi per un risarcimento per malasanità.
Nel caso in cui siate voi a raccogliere da terra l’animale ferito per condurlo al pronto soccorso veterinario più vicino, potrete usufruire dello “stato di necessità”, ossia la possibilità di violare temporaneamente le norme del codice della strada, ad esempio procedendo ad alta velocità, a causa di un’emergenza reale.

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