Abete di Douglas – Pseudotsuga douglasii carriere

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Abete di Douglas o Douglasia: descrizione storia, origini, impiego

Questa stupenda Conifera dell’America settentrionale, introdotta in Europa nel 1827 dal botanico Douglas, ha enorme importanza nei processi di rimboschimento, si dissemina da sola in alcune regioni e sta modificando radicalmente il paesaggio forestale/rurale.

Viene chiamata Abete di Douglas (a torto) o più semplicemente Douglasia. Se per il portamento si avvicina agli abeti e in maniera specifica al peccio, i caratteri che andremo a descrivere la rendono facilmente distinguibile.
L’avete di Douglas è un grande albero sempreverde, dalla chioma lungamente piramidale che si arrotonda con l’età e diventa più irregolare. I rami sono lunghi, estesi orizzontalmente o lievemente più inclinati. I più piccoli fra essi sono pendenti. L corteccia, dapprima liscia, grigiastra, punteggiata di grumi di resina, diventa presto spessa, sugherosa, brunastra, più o meno profondamente fessurata. Le gemme, fusiformi, lunghe, che ricordano quelle del faggio, sono caratteristiche. Gli aghi, lunghi fra 1,5 e 3,5 cm, lineari, stretti, appiattiti, molli, più chiari inferiormente che superiormente, arrotondati in cima che si restringono alla base, sono inseriti su un cuscinetto poco sporgente – che nell’abete non sporge affatto – che appare dopo la loro caduta come una cicatrice ovale; esse si raddrizzano a spazzola sui rami fertili, si sistemano su due fili sui rami sterili; sprigionano allo sfregamento un profumo che ricorda l’Erba cedrina. I fiori sono riuniti in amenti di sessi separati sulla stessa pianta. Gli amenti femminili maturano nell’anno in coni ovoidali, lunghi fra i 5 e i 10 cm, pendenti, costituiti da scagli, sottili e arrotondante in cima, superate dalle brattee a tre punte. Questi coni cadono tutti insieme l’anno che segue la loro maturazione, senza essersi disarticolati, dopo aver liberato, aprendo le loro scaglia, semi triangolari provvisti di un’ala due volte più lunga.

Abete di Douglas, ecologia e utilizzi

L’abete di Douglas occupa un areale vasto nella zona costiera pacifica dell’America del Nord, dal Canada alla California. Vi forma foreste magnifiche dal livello del mare fino a più di 2000 metri di altitudine insieme ad altre conifere quali: la Tuia gigante, la Tsuga del Pacifico, l’Abete di Vancouver alle altitudini medie, il Picea Sitchensis del Nord, il pino ponderoso e la sequoia nel Sud. Si possono osservare degli Abeti di Douglas vecchi anche 500 anni; alcuni possono raggiungere i cento metri di altezza per tre di diametro, misure che eguagliano quelle di importanti sequoie.

L’abate di Douglas è un albero particolarmente elastico, che trova il suo habitat ideale in terreni profondi e freschi, dal clima oceanico o umido, ma può crescere anche in ambienti calcarei aridi. Non tollera terreni troppo umidi o compatti. Sopporta ottimamente anche i climi secchi estivi che bilanciano quelli piovosi tipici dell’inverno del suo areale. I suoi rami sono sensibili alle intemperie atmosferiche, ragion per cui non potrebbe essere piantato in aeree esposte alla furia del vento.
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A questo temperamento robusto, l’Abate di Douglas aggiunge una straordinaria rapidità di crescita: alcuni esemplari superano 1 25 metri di altezza già all’età di 30 anni. Nel clima oceanico fresco la Douglasia trova però le condizioni ideale. Non si trova in climi meridionali o ad altezze elevate. In Italia è stata introdotta da Pavari nell’operazione di rimboscamento del Castanetum. L’abate di Douglas è coltivato nella maggior parte degli stati europei.

Legno

L’abate di Douglas è il primo delle essenze resinose sul mercato mondiale e fornisce un legno di pregevole qualità soprattutto quando proviene da esemplari più vetusti.
Il suo è un legno pesante, duro, omogeneo, caratterizzato da fibre dritte e regolari, che è molto semplice da lavorare e lucidare. La resina che lo impregna ne garantisce una lunga durata. Il suo legno è un materiale d’uso frequente nelle carpenterie, falegnamerie ed ebanisterie.

Il legno della Douglasia viene importato dall’America per essere utilizzato nei lavori che richiedono capacità meccaniche e lunga durabilità.
L’abete di Douglas non possiede le qualità eccezionali del legno americano, ma resto indubbiamente un legno di valore, paragonabile a quello del pino silvestre di pianura, con estrema durabilità e resistenza agli insetti xilofagi.

Coltura della Douglasia

La coltura della Douglasia è competenza dei forestali ma gli amatori non possono ignorare la crescita di questa conifera ornamentale così longeva.
l’abate di Douglas è molto sensibile alla malattia crittogamica, che si manifesta con punti nri alla faccia inferiore degli aghi di due anni, aghi che ingialliscono e poi cadono. Questa affezione non compromette i soggetti vigorosi, ma può imbruttire gli alberi dei parchi, schierando molto la loro chioma.

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