Coltivare le solanacee in vaso

solanacee

Le solanacee comprendono circa 1500 specie. Vi appartengono arbusti, ortaggi, alberi, rampicanti e anche piante ornamentali.
Tra le solanacee più conosciute e diffuse in Italia non possiamo non citare la patata, il pomodoro, peperoni e peperoncini. Ma anche piante coltivate a scopo ornamentale, come la cosiddetta “ciliegia di Gerusalemme” o l’alchechengi.
Sia che il nostro desiderio sia quello di creare un piccolo orto “da balcone” , sia che vogliamo decorare il nostro appartamento con i fogliami ornamentali, esistono in linea di massima dei criteri comuni riguardo la coltivazione in vaso di tutte queste varietà.

Tutte le solanacee hanno necessità di un buon drenaggio del terreno, da alcalino a neutro, e una buona esposizione alla luce solare.
Volendo riprodurre le condizioni ideali in vaso, sarà necessaria qualche accortezza.
Considerando la grandezza che possono raggiungere le piante avremo bisogno di vasi del diametro di almeno 30 cm. Particolare cura va posta al drenaggio del contenitore: sarebbe bene porre sul fondo uno strato di argilla espansa, per evitare il marciume radicale. Il terriccio comunemente utilizzato non contiene tutte le sostanze nutritive necessarie a piante così esigenti, sarà quindi opportuno aggiungere alla terra del composti, o mescolarla con terra di campagna, naturalmente più ricca di nutrienti.
Per quanto riguarda l’irrigazione, il consiglio è quello di bagnare solo le radici e mai la parte aerea, e utilizzare acqua a temperatura ambiente, per non creare shock termici alle radici.

Passando alle piante ornamentali, tra le più decorative vi è certamente l’alchechengi, che segue le stesse indicazioni di coltivazione, ed esiste in diverse varietà. Una panoramica esaustiva sulle diverse specie decorative possiamo trovarla sul sito dell’alchechengi, dove viene meglio spiegata anche la sua coltivazione.

Di grande effetto, specialmente nelle decorazioni natalizie è invece la cosiddetta “ciliegia di Gerusalemme” (Solanum capsicastrum), una varietá di peperoncino dalle bacche vivaci e molto decorative, ma estremamente tossiche. Anche per questa pianta valgono le stesse indicazioni: vaso di almeno 25-30 cm, terriccio ben drenato, annaffiature regolari da maggio a settembre e meno frequenti negli altri mesi. Il solanum capsicastrum ci regalerà per Natale delle coloratissime bacche che daranno alla nostra casa una calda atmosfera festiva.
Concludiamo quindi il nostro breve excursus tra le solanacee da vaso con la petunia. Anche questo bellissimo e coloratissimo fiore infatti appartiene alla stessa famiglia. E data la grande varietà di colori esistenti, possiamo creare un tripudio cromatico sul nostro balcone.
Anche in questo caso è fondamentale l’esposizione in pieno sole per il tempo più lungo possibile nel corso della giornata. Con poca luce le fioriture saranno molto contenute. Le piante vanno comunque tenute al riparo dal vento, che data la loro delicatezza potrebbe rovinarle. Temono il freddo, e non vanno lasciate a temperature inferiori ai 15 gradi. Le pianteremo quindi in un terriccio arricchito da concime a base di potassio, mescolato con sabbia per favorire il drenaggio. Innaffiature regolari nei mesi più caldi, quindi giornalmente in estate ed ogni due giorni in primavera.