Eutanasia per la depressione: succede in Belgio

eutanasia

Psichiatra aiuta ragazza di 24 anni a ricevere l’eutanasia:”non c’è più nulla da fare, è depressa e desidera soltanto morire.”

Il libro pubblicato dalla psichiatra Lieve Thienpont (nella foto)”Libera me”, sta suscitando enorme scalpore per via di uno dei casi descritti.
Laura, una paziente di 24 anni in cura dalla dottoressa Thienpont, racconta di non aver mai amato la sua vita e di desiderare il suicidio fin dall’infanzia. La Thienpont ha così deciso di aiutarla. Come? Proponendole qualche nuovo tipo di terapia, starete pensando voi. No, ha deciso di aiutarla a suicidarsi mediante l’eutanasia.

La paziente sostiene di “essere nata per essere morta” e gli psichiatri stanno ultimamente avallando questa ipotesi. Laura, 24 anni, si unirà al prossimo gruppo di pazienti in lista per ricevere l’eutanasia.

Si tratta di un caso che ha anche dei precedenti – molto pericolosi – sempre nei Paesi Bassi, dove l’eutanasia è applicata per le patologie legate alla psiche, prima fra tutte la depressione. In passato, un’altra donna belga, Godelieva De Troyer, ha ottenuto l’eutanasia perché costretta a convivere con una depressione inguaribile. La De Troyer aveva 64 anni, ma anche una donna di 44 conosciuta come Ann G ha avuto il sostegno dai suoi psichiatri per il suicidio assistito.
eutanasia
La depressione è una patologia in costante aumento in tutto il mondo, come testimoniano le vendite dei farmaci antidepressivi. Ciò che più preoccupa gli oppositori dell’eutanasia è che non essendoci riscontri clinici nella diagnosi di depressione, lo stato d’animo del malato e il suo volere diventano gli unici parametri a cui attenersi per acconsentire o meno all’eutanasia; e la morte, in alcuni casi, è una via meno complicata di quella che porta alla guarigione.

No Comments, Be The First!

Your email address will not be published.