Grassi saturi, falsi miti

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Gli studiosi affermano che i grassi saturi possono rappresentare un bene per la nostra salute e non una minaccia

Nel 1953, lo scienziato americano Ancel Keys ha pubblicato una ricerca che mette in relazione l’elevata assunzione di grassi saturi con le malattie cardiache negli uomini adulti. Lo studio inizialmente fu accolto con scetticismo, ma in poco tempo, Per la gioia dei produttori di alimenti modificati, la quasi totalità degli ambienti scientifici abbracciò quelle conclusioni che oggi più che mai influenzano la dieta di ognuno di noi.
Molte persone ritengono infatti che i grassi saturi – anche quando provengono da cibi integrali e nutrienti, siano causa di aumento di peso e malattie cardiovascolari. Studi più moderni stanno però mettendo in discussione questo assioma.

Una delle principali preoccupazioni che hanno le persone in merito ai grassi saturi è che aumentino il cosiddetto colesterolo cattivo (LDL), ritenuto responsabile di aterosclerosi e malattie vascolari.
Oggi le nostre conoscenze sul colesterolo LDL sono molto più approfondite di quanto non fossero nel 1950 e siamo in grado di dimostrare che ad essere associate alle malattie del cuore sono le micro particelle di LDL e non le grandi. Come dimostrato da uno studio pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition, l’assunzione di grassi saturi è correlata con l’aumento di particelle grandi di colesterolo LDL. Studi successivi, pubblicati sulla stessa rivista, hanno ottenuto le medesime conclusioni.
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Al contrario, sembra che i grassi saturi aumentino il colesterlo HDL, quello che è definito buono. Una ricerca pubblicata sulla rivista Arteriosclerosis Thrombosis nel 1992, per esempio, ha rilevato che tutti gli acidi grassi aumentano i livelli di colesterolo HDL, quando sono ingeriti al posto dei carboidrati. Questi risultati suggeriscono che, a differenza di quanto si è creduto per oltre 50 anni, l’assunzione di grassi saturi porta un beneficio alla nostra salute cardiovascolare.

Un altro luogo comune sui grassi saturi è che essi facciano ingrassare. Si tratta di una verità a metà: mangiare grassi saturi ci farà ingrassare solamente se associamo la loro assunzione a quella di carboidrati e zuccheri raffinati in quantità. In se’però i grassi saturi non sono una minaccia per la linea, come testimoniato dai risultati della dieta paleo.
Uno studio brasiliano pubblicato nel 2009 sulla rivista lipidi, ha dimostrato che le donne che assumevano quotidianamente olio di cocco erano quelle ad aver perso maggior quantità di grasso addominale fra i soggetti del test.
Questo si spiega per la presenza di trigliceridi a catena media nell’olio di cocco, una forma di grassi saturi che il corpo metabolizza molto rapidamente.

Demonizzare i grassi saturi è qualcosa di profondamente sbagliato. Consumarli in maniera modica, senza inutili eccessi, può portare un giovamento alla nostra salute cardiovascolare. Una frittata con burro garantisce un apporto di grassi saturi che ben si abbina ad una dieta equilibrata fatta di frutta, legumi e tanta verdura.

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