(function(i,s,o,g,r,a,m){i['GoogleAnalyticsObject']=r;i[r]=i[r]||function(){ (i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o), m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m) })(window,document,'script','//www.google-analytics.com/analytics.js','ga'); ga('create', 'UA-63272625-1', 'auto'); ga('send', 'pageview'); Manicure, pericolo per la salute delle impiegate

Manicure, pericolo per la salute delle impiegate

manicure

Allarme dagli USA: le lavoratrici nelle sale da manicure a rischio di aborto, cancro e linfomi

La manicure è un trattamento di cui fa uso gran parte della popolazione femminile: rende belle e rilassa. Un primo allarme era arrivato tempo fa e riguardavo le donne che facevano uso saltuariamente del fornetto fissante per lo smalto, ritenuto cancerogeno.
Adesso in allerta sono le impiegate che lavorano nei saloni di bellezza dalle 8 alle 12 ore al giorno, esponendosi agli smalti.

L’indagine è stata condotta dal New York Times, quotidiano di assoluto prestigio, che ha osservato la predisposizione delle addette alla manicure a sviluppare malattie respiratorie, linfomi e all’aborto.
manicure
Negli Stati Uniti, in alcuni centri di bellezza, gli impiegati più anziani suggeriscono alle impiegate incinta di stare lontane nei periodi della gestazione dagli smalti adoperati nella manicure; il rischio a cui andrebbero incontro è quello di abortire. In Europa fortunatamente la maggior parte degli smalti nocivi è stata bandita – si tratta di 1300 smalti – ma non negli Stati Uniti, dove ne sono stati bloccati solamente una dozzina.

Il cardiologo americano Charles Hwu ha in cura decine di impiegate dei saloni di bellezza del Queens e ha evidenziato come lo stato di salute dei polmoni e del cuore delle sue assistite sia uguale a quello di un fumatore cronico o di un asmatico.
“La cosa preoccupante è che nessuna di loro fuma, sono tutte donne che fanno la manicure nei centri di bellezza per 8 e a volte 12 ore al giorno.”
Ha specificato il medico.

Oltre all’aborto, fra le patologie più comuni che minacciano la vita di questa categoria di lavoratori vi sono i linfomi di Hodgkins, le malattie respiratorie e le dermatiti.