Pappagallo Kea, l’uccello più intelligente del mondo

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Pappagallo Kea: caratteristiche, intelligenza e habitat

La diatriba fra quale sia l’uccello più intelligente del mondo è ben lungi dall’essere risolta: qualcuno ritiene che il primato di genio fra i volatili spetti al corvo, altri considerano i pappagalli ancora più intelligenti.
Fra i pappagalli, il più intelligente a detta degli ornitologi, sembra essere il pappagallo Kea (Nestor Notabilis), ritenuto da alcuni intelligente quasi come un bambino di 4 anni.
Il Kea è endemico della Nuova Zelanda, vive sulle montagne della Nuova Zelanda e oggi è estremamente raro – se ne contano circa 5000 esemplari – a causa della spietata mattanza di cui è stato vittima nella seconda metà del novecento.
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Il Kea è un uccello onnivoro, capace di cibarsi di erba, germogli o piccoli insetti. Ma è stata proprio la sua dieta ad esporlo alle ire dell’uomo. I Kea infatti sono soliti disturbare le pecore degli allevatori di bestiame per nutrirsi del loro grasso, andando a costituire un danno economico non indifferente per gli allevatori della Nuova Zelanda.
Questo li ha resi altamente impopolari nella loro patria di origine: pensate che intorno agli anni settanta, in prossimità delle fattorie neozelandesi, venivano esposte delle taglie che promettevano un pagamento a chiunque portasse i resti di un pappagallo Kea.

La caccia spietata dell’uomo al dispettoso uccello ne ha minacciato seriamente l’esistenza, fino a quando il governo non ha provveduto al problema dichiarandolo specie protetta. Gli allevatori hanno rinunciato ad ucciderli, purché si prendessero le adeguate contromisure al fine di tenerli lontani dal bestiame.

I Kea, proprio come i bambini, hanno una capacità innata di cacciarsi nei guai: non lo fanno di proposito, ma tendono spesso a giocherellare dove non dovrebbero, ad esempio vicino alle gomme delle autovetture rosicchiandone con il becco i copertoni.

Oggi la specie è considerata molto vulnerabile. I Kea vivono prevalentemente sulla terraferma e più raramente sugli alberi. Sono uccelli incredibili e sorprendenti: nonostante la convivenza con l’uomo sia stata un po’ problematica, essi continuano ad apprezzarne la compagnia e amano molto giocare.
Sono anche molto generosi e hanno un proprio – elementare – concetto di gratitudine: alcuni esemplari, quando ricevono un filo d’erba, una ghianda o un seme da, hanno il piacere di ricambiare il dono porgendo una propria piuma o regalando a loro volta qualcosa trovata a terra nei paraggi.
Il loro modo di incedere, saltellando in avanti o lateralmente, li rende molto buffi. Quando un pappagallo Kea vi prende in simpatia vi seguirà zampettando per un po, molto discretamente: state tranquilli perché non sono affatto aggressivi, vogliono solo giocare.

I Kea sono in grado di risolvere piccoli giochi di logici o puzzle. Senza questi stimoli continui che ne valorizzano l’intelligenza possono deprimersi e cadere vittime di disturbi d’umore.

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