Scoperto Helicobacter Pylori nello stomaco di una mummia vecchia 5300 anni

helicobacter pylori

I ricercatori hanno ritrovato la più antica sequenza completa del genoma di un agente patogeno, estraendola dal corpo – vecchio di 5.300 anni – di una mummia di ghiacciata di nome Otzi.

La mummia era infettata dal batterio Helicobacter pylori, che affligge anche gli esseri umani moderni.

Pochi cadaveri hanno attirato più attenzione da parte dei ricercatori di Ötzi. scoperto nel 1991 da escursionisti che esploravano le Alpi tirolesi in Italia, rinchiuso fra i ghiacci, a un’altitudine di più di 3000 metri, si ritiene possa essere morto in seguito alle ferite riportate da una freccia conficcata conficcata nella schiena.
Oggi i ricercatori hanno dimostrato che Ötzi ha sofferto di una miriade di problemi di salute, tra cui la malattia di Lyme.

Nel 2010, i ricercatori hanno scoperto che il suo stomaco si era conservato perfettamente. I ricercatori di Bolzano, guidati da Albert Zink, hanno deciso di cercare così H. pylori.
Circa la metà di tutti gli esseri umani moderni ha il batterio nello stomaco. Esso, in una piccola percentuale di portatori, provoca ulcere e si ritiene possa essere una causa del cancro allo stomaco.

Utilizzando tecniche all’avanguardia, la squadra di Zink ha prelevato materiale genetico dallo stomaco di Ötzi corrispondente al 92% degli 1,6 milioni di lettere del genoma del moderno H.Pylori

Il ceppo che ha infettato l’uomo dei ghiacci conteneva geni che consentono al batterio di provocare ulcere.

Gli esseri umani acquisiscono H. pylori attraverso il contatto diretto, di solito dai membri della stessa famiglia. Lo studio del batterio dunque ha consentito, tramite il DNA, di tracciare le migrazioni umane del passato.
Il team di Zink suggerisce che la migrazione che ha portato il ceppo del Nord Africa verso l’Europa si è verificata dopo la morte di Ötzi.
E’ anche possibile che altri europei che hanno vissuto nella stessa epoca di Ötzi ospitassero ceppi di H. pylori originari del Nord Africa.

Coautore dello studio, Yoshan Moodley, un genetista presso l’Università di Venda a Thohoyandou, Sud Africa, ha dichiarato ai giornalisti che il batterio rinvenuto nello stomaco di Ötzi era probabilmente il ceppo originale presente nello stomaco dei primi europei.

“Questo antico ceppo ci ha dato quella che è forse un’occasione unica per scoprire che H. Pylori esisteva anche ai tempi dell’età del rame.”
Ha dichiarato ai giornalisti.

About Elisa Martellini
Mamma a tempo pieno, scrittrice nel tempo libero. Mi appassiona tutto ciò che riguarda le scienze e la storia.

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