Sindrome dell’edificio malato

sindrome dell'edificio malato

Sindrome dell’edificio malato: cos’è? Le cause, la cura e la diagnosi

Con il termine sindrome dell’edificio malato, che traduce letteralmente l’originale dizione anglosassone “sick building syndrome”, si fa riferimento a diversi problemi respiratori che possono nascere all’interno di case o di uffici.

sindrome dell'edificio malato

Cause della sindrome dell’edificio malato

Negli ultimi tempi ci si è accorti che l’inquinamento dell’aria che respiriamo può essere molto elevato anche in casa. Nelle abitazioni possono essere presenti infatti sostanze potenzialmente molto tossiche per l’apparato respiratorio, in particolare per bronchi e polmoni, come il monossido di azoto, l’amianto, i pesticidi, i prodotti per la pulizia della casa e per la bellezza e il fumo delle sigarette.

Questo mix di odori, seppur con diversi meccanismi specifici per i potenziali agenti inquinanti, non esplica i suoi effetti in tempi brevi. Tuttavia è stato dimostrato che l’inspirazione prolungata e costante di elementi di questo tipo, ma ne esistono ovviamente tanti altri, può provocare reazioni allergiche anche importanti in chi è predisposto e anche peggiorare forme infiammatorie. In ultimo, non va sottovalutato il ruolo degli impianti per l’aria condizionata che, specie se non sottoposti a manutenzione accurata e accesi solo per pochi mesi nell’anno durante l’estate, possono diffondere nell’atmosfera domestica microorganismi di origine batterica o fungina potenzialmente pericolosi per i polmoni

Come prevenire il problema

Quando qualcuno in casa comincia a tossire insistentemente o a lamentare lievi difficoltà respiratorie, una volta accertato che non ci siano altri motivi patologici, conviene prestare una certa attenzione alla propria abitazione. Può essere che qualche sostanza usata in casa o qualche prodotto spray per il corpo (alcune lacche e certi deodoranti), inalati in quantità eccessiva soprattutto dai bambini siano responsabili dei disturbi.

Come curare la sindrome dell’edificio malato

In teoria la prevenzione prevede un rifacimento pressoché totale della propria abitazione, che ovviamente non è possibile. Se in casa c’è chi soffre di asma, tuttavia, bisogna fare molta attenzione a eliminare la polvere a limitare l’uso di quelle sostanze che possono scatenare un attacco.
Anche l’aria condizionata va impiegata con raziocinio per evitare bruschi mutamenti di temperatura e conseguente passaggio istantaneo dal caldo al freddo. Queste regole vanno osservate con attenzione ancora maggiore quando in casa qualcuno è già affetto da patologie respiratorie.