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Tsuga del Pacifico – Tsuga heterophylla Sargent

tsuga del pacifico

Tsuga del Pacifico: informazioni, curiosità, caratteristiche e molto altro

La Tsuga del Pacifico è un grande albero che supera i 50 metri di altezza in territorio nordamericano, con chioma piramidale stretta e ramo terminale sempre piegato. I rami non sono regolarmente verticillati come negli abeti, ma disposti in ordine apparente. Le foglie, aghi lunghi 0,8-2 centimetri, sono nettamente picciolate, arrotondate in cima, appiattite, dai bordi sensibilmente paralleli; esse hanno due bande bianche inferiormente. I piccoli aghi inseriti sulla parte superiore dei rami non applicati su questi ultimi ovoidali, pendenti, sono costituiti da scaglie poco numerose, sottili, non superate dalle brattee. La Tsuga del Pacifico è così chiamata per distinguerla da un’altra specie del Nord America orientale; essa cresce mista al Picea Sitchensis, alla Tuia gigante e all’abete di Douglas, lungo la costa pacifica del Canada e degli Stati Uniti, dall’Alaska alla California, in presenza di un clima mite, fresco e con abbondanti precipitazioni. Ritrova il suo ambiente ideale in alcuni paesi europei come Francia, Danimarca e Irlanda. Non risente del freddo. Per crescere in maniera regolare necessita di un terreno profondo e umido.

Il caldo e le estati secche possono danneggiare la Tsuga del Pacifico, causarne un disseccamento della chioma e perfino la morte.
Nel suo areale l’albero costituisce spesso il sottobosco delle foreste di conifere più alte, all’ombra delle quali si rigenera perfettamente; la penombra più fitta, anche se rallenta molto la sua crescita, non gli è contraria.
tsuga del pacifico
Lo scrittore Georges De La Fouchardiere ha migliorato la tipica distinzione tra essenze eliofile e essenze sciafite, mostrando che la Tsuga del Pacifico, studiata in special modo nei rimboscamenti bretoni, tollera perfettamente la piena luce del sole se è stata allevata in serra allo scoperto e che anche in questo caso ci mette un paio d’anni ad adattarsi all’ambiente del sottobosco:

Tsuga del Pacifico, storia

Introdotta in Francia nel 1853, la Tsuga è stata a lungo trascurata soprattutto a causa delle sue complesse esigenze d’acqua. Comincia a diffondersi seriamente in Bretagna, dove la sua altezza in un anno incrementa di un metro.
La Tsuga del Pacifico merita di essere ampiamente diffusa nei climi umidi, in Bretagna o nel Massiccio centrale Occidentale, dove il caldo non è un nemico così temibile per la sua crescita. Si tratta di un albero ornamentale gradevole, che allo stato isolato resta ramoso alla base e innalza la sua chioma fitta a cono affilato.

Il legno della Tsuga

Il legno non ha qualità eccezionali, ma è utilizzato nella falegnameria ordinaria per la realizzazione di casse di compensato. L’applicazione più profittevole è per la carta, in virtù del suo basso carico di resina.
Bisogna distinguere la Tsuga del Pacifico con la Tsuga canadese in quanto essa cresce su un ampio areale, ed è un albero molto diverso che spesso ha più di un tronco.